Patriciae idearum hortus

Officina di idee per parlare, dialogare e discutere...piacevolmente


sabato 21 novembre 2009

Pubblicato da Patrizia Curcio alle 23:15 Nessun commento:
Post più recenti Post più vecchi Home page
Iscriviti a: Commenti (Atom)

La loro storia è la nostra storia

http://youtu.be/9hIbbuseFMs
Echi

Colonna sonora"Arrival of the birds"- Cinematic Orchestra
Regia e montaggio
Carlo de Lauro
Caricato video su youtube da delaurus

http://www.youtube.com/watch?v=BIfwzwbz3c4

Al Di Là Del Vetro - Ludovico Einaudi

http://www.youtube.com/watch?v=6LxceNTx3S0&feature=related

PAZZIA

ψυχῆς πείρατα ἰὼν οὐκ ἂν ἐξεύροιο πᾶσαν ἐπιπορευόμενος ὁδόν• οὕτω βαθὺν λόγον ἔχει.
ERACLITO, fr. 45

" Per quanto tu cammini per ogni via i confini dell'anima non li troverai; ..."

Nelle sue varie forme – dalla disabilità fisica a quella psichica,dalla malattia mentale alla provenienza da paesi e culture lontane – la diversità forse altro non è che uno specchio attraverso il quale guardare noi stessi e riconoscere tutta la fragilità della nostra presunta normalità.

... Riflessione dopo l'incontro- dibattito con il Prof. Giulio Guidorizzi .

Enya -Only time Solo Il Tempo

http://www.youtube.com/watch?v=7wfYIMyS_dI&feature=related

Chi può dire dove finiscono le strade
dove i giorni iniziano, solo il tempo
e chi può dire se il tuo amore aumenta
quando il cuore fa la sua scelta, solo il tempo.
Chi puo dire perchè il tuo amore rimpiange ciò da cui il tuo cuore è fuggito
e chi puo dire perchè il tuo cuore piange quando l'amore fa la sua scelta, solo il tempo
Chi può dire se quando le strade s'incontreranno questo amore sarà nel tuo cuore
e chi puo dire quando i giorni finiscono se la notte trattiene tutto il tuo cuore
La notte trattiene tutto il tuo cuore
Chi può dire se il tuo amore aumenta quando il cuore fa la sua scelta
Solo il tempo
E chi può dire dove finiscono le strade
dove iniziano i giorni... Chi lo sa? Solo il tempo... ( Enya)

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001.

Si tratta di un angolo personale, scritto e rivissuto tramite i "giganti" della cultura.

Le immagini sono reperite nel Web, quindi valutate di pubblico dominio. Se gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che segnarlo e si provvederrà prontamente alla rimozione del materiale utilizzato.

Si precisa comunque che testi, canzoni, poesie e parole contenuti nel blog, se non dell'autrice ma di altri autori, sono sempre accompagnati dalla relativa citazione o fonte.

Scelta

http://www.youtube.com/watch?v=3NlUjmJ-gWQ&feature=related

Amy Winehouse - Will You Still Love Me Tomorrow The Last Goodnight - Pictures of You

Winehouse - Will You Still Love Me Tomorrow
http://www.youtube.com/watch?v=Ludxpkyrab0



The Last Goodnight - Pictures of You
http://www.youtube.com/watch?v=f7QWZBiNTMc


Da SYNAULIA: Suoni e musiche dell'antichità

Da SYNAULIA: Suoni e musiche dell'antichità

Immagini da SYNAULIA

Immagini da SYNAULIA

Si può quantificare?

La misura dell'amore
è amare senza misura.
Sant'Agostino

PROPILEI

PROPILEI

Archivio blog

  • ►  2012 (1)
    • ►  07/01 - 07/08 (1)
  • ►  2011 (3)
    • ►  07/17 - 07/24 (1)
    • ►  07/03 - 07/10 (2)
  • ►  2010 (16)
    • ►  07/11 - 07/18 (2)
    • ►  05/30 - 06/06 (1)
    • ►  03/28 - 04/04 (2)
    • ►  03/21 - 03/28 (1)
    • ►  02/21 - 02/28 (1)
    • ►  01/31 - 02/07 (3)
    • ►  01/24 - 01/31 (1)
    • ►  01/17 - 01/24 (2)
    • ►  01/10 - 01/17 (2)
    • ►  01/03 - 01/10 (1)
  • ▼  2009 (11)
    • ►  12/27 - 01/03 (5)
    • ►  12/20 - 12/27 (2)
    • ►  12/13 - 12/20 (1)
    • ►  12/06 - 12/13 (1)
    • ▼  11/15 - 11/22 (1)
      • Nessun titolo
    • ►  10/11 - 10/18 (1)

Libro

" I libri parlano/ anche se sono chiusi./
Beato chi sa ascoltarne/ l'ostinato sussurro".
Stefano Benni

omero

omero

Mutazione

Perché ciò che si salverà non sarà mai quel che abbiamo tenuto al riparo dai tempi, ma ciò che abbiamo lasciato mutare, perché ridiventasse se stesso in un tempo nuovo.
Alessandro Baricco, I Barbari, saggio sulla mutazione.

Lettori fissi

cogita quis sis

Si volge ad attendere il futuro solo
chi non sa vivere il presente.
Seneca

MEMENTO

Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno.
Oscar Wilde

ACROPOLI- PROPILEI

ACROPOLI- PROPILEI

Ai miei alunni...

Siete sulla strada giusta...
" Leggere, rileggere,
imparare a leggere,
per poter dire: io so leggere"
( Prof. Federico Procopio)
Sagge parole del mio caro prof...
quando ero studentessa liceale come voi!
Cz, 21/01/2010

Dicitur

Quando gli elefanti litigano,
povera l'erba...
Zygmunt Bauman

SYNAULIA

SYNAULIA

Punti di vista

Quello che tu ammiri è per altri oggetto di riso.
Fozio, 128 cod. 96a -96b

CAUTELA

Bada di non perdere la sostanza quando cerchi di afferrare l’ombra.
Esopo


TRE TEMPI

"Noi viviamo in contemporanea tre tempi: il presente del passato, che è la storia; il presente del presente, che è la visione;
il presente del futuro, che è l'attesa".
Sant'Agostino

L'ingegno?

Non è mai esistito ingegno senza
un poco di pazzia.
Seneca

PRECETTO

Sii amabile, se vuoi essere amato.
Ovidio

A COLLOQUIO CON LA PROPRIA ANIMA

Sarai dunque un giorno davvero buona, anima mia? e semplice e una e ignuda? e più visibile del corpo che tutta ti avvolge? Potrai dunque un giorno gustar condizione di pieno amore, di affetto immenso? E sarai davvero completa un giorno nella tua sazietà? con quello che oggi ti manca?
Oh! allora non desidererai più nulla, non cercherai più nulla, non cosa vivente, non inanimata cosa da cui attingere qualche godimento; non desidererai che ti sia concesso altro tempo, perché il piacere duri più a lungo, non opportunità di luogo, di spazio, di clima; non relazione e simpatie di compagni; bensì ti sentirai contenta della tua condizione presente, lieta di tutto quanto ti avviene. E infonderai in te persuasione che quanto possiedi, dagli Dei ti è concesso; e che tutto va bene, e che tutto anzi andrà bene, quello che agli Dei è caro e quello che intendono mandarti per dar salute a questo Vivente perfetto, buono, giusto e bello; questo Vivente che tutte le cose viene ingenerando e le contiene e le abbraccia e le raccoglie, via via che si dissolvono, per generazioni di simili altre. Sarai dunque davvero un giorno così?
Un'anima capace di vivere in comune società con Dei e con uomini? un'anima che non conoscerà mai rimprovero, che non dovrà mai riceverne?

Marco Aurelio, Ricordi, X, 1



PER NON SBAGLIARE

Chiunque può arrabbiarsi, questo è facile.
Ma arrabbiarsi con la persona giusta,
e nel grado giusto, ed al momento giusto,
e per lo scopo giusto, e nel modo giusto,
questo non è nelle possibilità di chiunque
e non è facile.
Aristotele

DIAMOCI DA FARE...

Chi vuol muovere il mondo,
prima muova se stesso.
Socrate

AMARE...

Amare non è guardarsi l'un l'altro,
ma guardare insieme
nella stessa direzione.
A. De Saint-Exupery

I LATINI AVEVANO PROPRIO RAGIONE... PILLOLE DI DIRITTO ROMANO

In dubio pro reo
Nel dubbio a favore dell'imputato

SENZA PAROLE...

E questa era la sorte di tutto e di tutti,
fiorire in fretta e in fretta appassire:
poi cadeva sopra la neve.
Hermann Hesse
da Narciso e Boccadoro

Veritas

Tutto è follia,
fuorché il folleggiare;
tutto è da ridersi,
fuorché il ridersi di tutto.
Leopardi

SELINUNTE

SELINUNTE

... riflettiamoci sù...


Troviamo conforti,
troviamo da stordirci,
acquistiamo abilità con le quali
cerchiamo d'illuderci.
Ma l'essenziale,
la strada delle strade
non la troviamo.
Herman Hesse
da Siddharta

Adgnosco veteris vestigia flammae

Conosco i segni dell'antica fiamma
Virgilio, Eneide, IV v. 24

Espressione riecheggiata da Dante
per esprimere lo smarrimento da cui
è preso alla vista di Beatrice:
conosco i segni de l'antica fiamma
( Purgatorio, XXX, 48)


Ecco le parole di Gandhi, valide in tutti i campi, in tutti gli orizzonti:

L’uomo si distrugge con la politica senza princîpi,
l’uomo si distrugge con la ricchezza senza lavoro,
l’uomo si distrugge con l’intelligenza senza la sapienza,
l’uomo si distrugge con gli affari senza la morale,
l’uomo si distrugge con la scienza senza umanità,
l’uomo si distrugge con la religione senza la fede,
l’uomo si distrugge con l’amore senza il sacrificio di sé.



ROMA... DEScritta da virgilio

Enea, dopo essere approdato alla foce del Tevere,
vede i luoghi ove sorgerà la magnifica città di Roma.


Celebrava il re arcade quel giorno
nel sacro bosco fuori dalle mura
riti solenni al grande Anfitrionìde
ed ai Celesti. Il figlio suo Pallante
e i primi duci e il piccolo senato
erano seco a spargere gl’incensi
fumava il sangue tiepido su l’ ara.

Videro l’alte poppe e i naviganti
che reclinati taciti sui remi
s’avvicinavano per la selva fonda,
e sbigottiti all’ improvvisa vista
balzaron sù, lasciarono le mense.

Ma impetuoso lor vietò Pallante
d’interrompere il rito, ed egli solo
volò, brandendo l’armi, incontro a quelli;
e da lungi gridò, sopra un’altura:
“Uomini, a che tentate ignote vie?
Ove andate? Chi siete? Onde venite?
Pace o guerra portate? " Il padre Enea
Dall'alta poppa allor così rispose
porgendo innanzi con la destra un ramo
di pacifero ulivo: " Armi troiani
vedi, ostili ai Latini; esuli ancora
essi ci fanno con superba guerra!
Cerchiamo Evandro. Questo riferisci;
di' che son giunti scelti eroi dardànii
per domandargli un'alleanza d'armi"

Fu stupito Pallante a sì gran nome
e: " Chiunque tu sia, sbarca ", rispose;
" ospiti vieni nella nostra casa
a parlare d'innanzi al genitore ".
Poi gli tese la mano e gli trattenne
la destra lungo. Ed essi allor dal fiume
mossero e s'addentrarono nel bosco.

Il fondator della città romana,
Evandro re, diceva: " In questi luoghi
vissero i fàuni indigeni e le Ninfe
ed una gente uscita fuor dai duri
tronchi di quercia, senza arti né leggi,
che non sapeva né aggiorar giovenchi
né raccolti adunare e porre in serbo,
ma si nutriva degli arbòrei frutti
e d'un vitto durissimo di caccia.

Ma dall'Olimpo etèrёo discese
prima Saturno; pròfugo dal regno
egli fuggiva i fulmini di Giove.
Ed egli, primo, tutti insieme accolse
quegl'indocili popoli dispersi
per le montagne, e diede lor le leggi,
e Lazio nominò questa contrada
ov'ei s'era celato in sicurezza"
Ei così disse; e procedendo innanzi
mostrò la porta e l'ara che i Romani
chiamano Carmentale, omaggio antico
alla ninfa Carmenta , alla veggente
fatìdica , alla prima che predisse
grandi gli Enèadi e Pallantèo famoso.
alla sede Tarpèa poi lo condusse,
al Campidoglio ch'oggi è d'oro, e un tempo
era spinoso di silvestri rovi.
Già fin d'allora un sacro orror del luogo
gli abitanti atterrìa, già fin d'allora
essi temean quella boscosa rupe.

" In quel bosco" diceva," in quel frondoso
colle, non so qual Dio, ma un Dio dimora;
e quei due dirroccati balüardi
che tu vedi laggiù sono reliquie
a memoria dei nostri avi vetusti:
fondò quella fortezza il padre Giano,
Saturno l'altra ; e quella era chiamata
il Gianìcolo e questa la Saturnia"

Così parlando giunsero alla casa
poverella d'Evandro, e in ogni parte
mugghiare armenti essi vedean pel Foro
romano e per le splendide Carine.
Come furono dentro: " In queste soglie",
disse, "vittorïoso Ercole venne;
questa casa lo accolse. Ospite, sappi
dispregiar le ricchezze, imita il Dio
e vieni, a questa povertà benigno!"

E, detto ciò, nell'umile dimora
introdusse l'eroe, lo fe' giacere
sopra un letto di foglie e lo coperse
con la pelliccia d'una libica orsa.









Tema Etereo. Powered by Blogger.