giovedì 31 dicembre 2009

IL CAMMINO DI DIKE di Anna Jellamo




Dalla quarta di copertina:

Qual è l'origine dell'idea di giustizia che è alla base della nostra cultura?
Tradizione vuole che la data ufficiale dell'ingresso di questo concetto nella storia del pensiero occidentale sia il V secolo a.C.: con i Sofisti, con Socrate, e con i grandi tragici. Ma che cosa c'è dietro l'esplosizione di questo tema nell'età d'oro della civiltà ellenica?
In questo libro, rigoroso e accessibile al tempo stesso, l'autrice si propone di indagare l'origine arcaica del concetto di giustizia in un'epoca in cui filosofia,
teologia e poesia fanno ancora parte di quell'unico grande patrimonio condiviso dai "sapienti".
La storia dell'idea di giustizia è quella del suo lento procedere attraverso i sentieri dell'epos omerico e della poesia esiodea, dei racconti mitici e teogonici, della poesia lirica ed elegiaca, fino agli scarni frammenti dei primi filosofi.
In questa nozione arcaica di giustizia sono già presenti tutti gli elementi che ancora oggi la connotano: la reciprocità, la simmetria, l'uguaglianza, la proporzione.
Socrate rappresenta il momento in cui il pensiero della giustizia raggiunge la consapevolezza di sé, ma è un pensiero che ha già alle proprie spalle secoli di storia e le cui tracce sono giunte fino a noi.

2 commenti:

  1. Ne consiglio la lettura a tutti.... in modo particolare ai miei alunni!!

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  2. Per invogliare qualcuno a leggerlo, dal II cap. alcune righe:

    Nell'Iliade, la hybris incontra certezza di punizione divina solo quando è diretta contro gli dei. Emblematica è la vicenda che apre il poema: l'atteggiamento sprezzante di Agamennone nei confronti di Crise, sacerdote di Apollo. Il disprezzo non è solo nei confronti di Crise: Agamennone ne dileggia i paramenti sacri(...).
    Crise invoca la punizione divina, e Apollo invia la pestilenza nel campo degli Achei. Ma nessuno interviene a punire la tracotanza di Agamennone nei confronti di Achille. Il silenzio degli dei è significativo.
    Spesso la hybris è parte dell'arete, compagna dell'onore. Anche la violenza fa parte dell'onore. Appartiene alla time di Achille fare scempio del cadavere di Ettore: di fronte a questa time anche gli dei si fermano, pur avvertendo la sconcezza di quella mancanza di pietà. " I numi beati, vedendo, ne avean pietà"
    ( Il. XXIV, 23).
    La virtù è essenzialm ente virtù guerriera: coraggio, forza fisica, senso dell'onore.
    La giustizia è virtù minore, la virtù maggiore è l'onore (...).

    Piacevolissimo...

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